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Legatoria, restauro e legatoria di libri antichi, cartonaggio e decorazione della carta, sono solo alcune delle arti che si imparano al Laboratorio didattico d’Arte della Legatoria e del Restauro.

In un’era in cui il computer sta sostituendo l’uomo in molte delle sue abilità, in un momento in cui anche le istituzioni educative fanno dell’informatica un loro vessillo, una scuola professionale in cui si lavora principalmente con le mani, la fantasia, la creatività e la pazienza, oggi si distingue e piace. D’altro canto se ripercorriamo la storia dell’uomo osserviamo come, pur adeguandosi all’evoluzione tecnologica, egli abbia sempre avuto bisogno di conservare degli spazi in cui esprimersi con arti e mestieri a sua dimensione. Lavorare con le mani, avvalendosi di strumenti semplici e consci che il successo della produzione dipende dall’attitudine, dalla sensibilità personale e dalla volontà, è il desiderio di molti.

Il Laboratorio didattico d’Arte della Legatoria e del Restauro, continuazione della Scuola di Scienza ed Arte della Legatura, nata nel 1991, insegna un mestiere artigianale e, come tale, permette a chiunque lo apprenda d’essere protagonista della propria affermazione.

La Scuola è stata  un’iniziativa dell’Associazione Giovanni Olivotto, ente culturale promosso da “L.E.G.O. S.p.A.”, nota legatoria editoriale con sede a Vicenza. Scopo dell’Associazione era quello di conservare l’antica arte della legatoria e del restauro del libro che, diffusissima in passato, stava per essere completamente dimenticata e perduta.

L’intento, oggi, del Laboratorio didattico è quello di dare vitalità e presenza al mondo dell’artigianato librario e del restauro. Il Laboratorio è stato pensato come una bottega artigiana, non ci sono banchi o cattedre, ma tavoli da lavoro, attrezzi e materiali. Tanta attività pratica di laboratorio, dunque, ma supportata da preziose informazioni storiche sui materiali e sull’evoluzione del patrimonio librario. Alla fine del corso l’allievo sarà in grado di progettare un’attività propria perché i corsi didattici avranno promosso in lui competenza, autonomia, sicurezza ed il piacere di fare.